NEI COLORI DEL GIORNO

Giugno 4, 2007

Il libro “Nei colori del giorno” di Peter Handke mette in rilievo il legame che intercorre tra le varie forme di arte: scrittura, pittura, danza, ecc. ma soprattutto tra la scrittura dell’autore stesso e la pittura di Cèzanne, data dall’osservazione della montagna più volte dipinta che è il Monte Saincte Victoire.

Mentre sale il monte “di Cèzanne”, allo scrittore salgono alla mente ricordi d’infanzia e i colori e i particolari riportati nel quadro riescono a rendere vere le immagini reali della vita che normalmente sfuggono alla percezione fermandole in un senso di “definitività”.

In un fitto parlare lo scrittore sembra voler arrivare in cima al Saincte Victoire descrivendo i luoghi, i colori, le sfumature che creano il paesaggio come con la sola osservazione visiva non si percepisce.

Anche se traspare una ricerca di verità , questa si rivela come un insieme di immagini nebbiose, luminose, cupe, come è tutto ciò che ci circonda e ci fa dire: “E’ proprio vero che quello che vedo è proprio come dipinto da Cèzanne.

Il libro si presenta vario senza una storia precisa da raccontare, se non un insieme di immagini come quelle descritte nell’ultima parte che rappresenta un bosco nei pressi di Salisburgo. La descrizione minuziosa di ogni particolare  crea nel lettore un senso di incedere verso qualcosa che conosciamo ma che non riusciamo a percepire, come la nostra vita quotidiana col suo ritmo incalzante che non lascia lo spazio di assaporare il suo senso.

Leggendo questo libro si ha l’impressione di rincorrere immagini, colori, paesaggi che esistono ma che mai riusciamo a percepire nelle sfumature, nella calma che ogni uomo dovrebbe avere per vivere una vita reale e consapevole.    

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